
Da poco ci sono state le elezioni europee. In questo momento abbiamo il G8 in corso. Tempi di grande grande importanza politica internazionale. Ma voglio restare a casa nostra e fare questo piccolissimo percorso:
Il primo partito italiano è il PDL: una formazione nata dallo scioglimento di Forza Italia, Alleanza Nazionale e tutta un’altra serie di piccoli partitini “unipersonali”.
Il primo partito italiano è capeggiato da Berlusconi. Infatti ne è il Presidente. Ritengo che “Silvio” sia una persona che suscita sentimenti forti: o lo si odia fortemente o lo si ama fortemente. Di sicuro è una persona che non passa inosservata.
Ma non è qui che io voglio arrivare:
Il primo partito d’italia ha un portavoce ufficiale e tre supercoordinatori nazionali. Il portavoce è Daniele Capezzone. I coordinatori sono Ignazio La Russa, Sandro Bondi e Denis Verdini. I nostri G3!
Il portavoce è un ex Radicale. Sono famose le sue battaglie che fin da giovanissimo lo hanno visto accanto Marco Pannella, tra uno sciopero della fame e uno della sete, per difendere le ideologie radicali. Tra l’altro gli diamo atto di essere primo firmatario della legge sull’indulto (grazie di cuore). Poi ha preso per mano i radicali e li ha uniti al partito socialista, fondando il movimento della “rosa nel pugno”. Per farla breve, dopo una vita radicale, arriva qualche contrasto con Pannella e ad aprile del 2008 passa a Forza Italia. Aprile 2009, portavoce del primo partito italiano. Probabilmente uno di quei politici moderni che io non capirò mai.
Ignazio La Russa lo conosciamo tutti. Fin da piccolo, è stato una persona attiva nell’ambito politico della destra. Si narra di un suo primo comizio politico a soli 10 anni. Ha fatto la sua carriera iniziando dalla base. Consigliere Regionale prima, deputato poi, leader di partito, ministro ed infine uno dei tre “super coordinatori”. Ci può stare. Lo consideriamo un politico di mestiere. Anche il padre era un politico. Senatore dell’MSI.
Sandro Bondi: figlio di un operaio di idee socialiste, diventa già giovanissimo, un segretario nella Federazione Giovanile Comunista Italiana. Finalmente il primo salto di qualità politico: diventa sindaco del PCI in un piccolo comune di 10.000 abitanti, in Toscana. Il comune di Fivazzano. Il resto è storia… Silvio scende in campo e lui lo conosce grazie a uno scultore che lavorava alla cappella funeraria di Villa Berlusconi. In breve tempo il PCI è solo un ricordo lontano. Si merita la piena fiducia di Silvio, addirittura fino a coordinare la stesura di Una storia italiana, un libro fotografico sulla vita pubblica e privata di Berlusconi spedito, come mezzo di propaganda elettorale a tutte le famiglie italiane. Eletto alla camera dei deputati nel 2001 in Lombardia (abbandona la toscana per vivere più tranquillo ad Arcore) e nel 2006 in Campania (ovviamente grazie alla legge “porcata” chiunque può diventare onorevole, indipendentemente da tutto e tutti, se abiti ad Arcore). Attualmente Ministro della Repubblica e uno dei tre supercoordinatori nazionali. Giustamente se non ve l’ho detto, era lui il coordinatore di Forza Italia prima della nascita del PDL. Ha scritto qualche libro, ha curato una rubrica di poesie su “vanity fair” e quando va ai talk show, mi fa capire il concetto di “venerazione” applicato tra esseri umani. Emilio Fede al suo confronto è un dilettante di basso rango.
Infine Denis Verdini. Vi chiederete: ma chi è? Be, me lo sono chiesto anche io. Ho brevemente scoperto che anche Verdini è del piccolo comune toscano di Fivazzano (ma pensa te, Bondi e Verdini che da piccoletti giocavano insieme all’oratorio). Di lui possiamo dire che è un Prof. Universitario. Ma alla LUISS. Una decina di anni di gavetta a fare politica regionale da lui in Toscana e finalmente il salto di qualità: la Camera dei deputati nel 2001. In tale legislatura, è risultato assente in 4408 su 4875 votazioni elettroniche, pari al 90.4%. Ora è uno dei tresupercoordinatori del primo partito italiano.
Questo piccolo articolo è venuto fuori dopo una brevissima passegiata su wikipedia. Sapete che c’è anche un wikipedia poco serio, dove si dicono tutte quelle cose paradossali, tanto per ridere. Infatti alla fine pensavo di trovarmi sul sito sbagliato. Invece era quello giusto. Tutto reale. E pensare che non sono di sinistra. Ma chi devo votare?
Povera italia!
Pubblicato da salvogullotto