L’Italia è una meta turistica desiderabile?

italia_turismo_4Sono sempre stato convinto del fatto che noi italiani contemporanei, nulla abbiamo a che fare con i nostri illustri predecessori. Abbiamo avuto maestri dell’architettura, della pittura, dell’arte culinaria e perchè no dell’urbanistica. A completare il quadro anche la natura stessa è stata generosa donandoci paesaggi naturali, spiagge, grotte a dir poco mozzafiato. Noi poveretti cosa dovremmo fare? Organizzare dei buoni servizi, formare delle guide turistiche, far lavorare bene i tour operators e VIVERE di turismo.

Invece, noi furbetti, vediamo il turista come un pollo da spennare e non una risorsa, dimenticandoci di quello che è il feedback di questi signori. Perchè si pensa: cerco di fregarlo, tanto poi domani ci sarà una nuova persona da spennare. Invece questi signori, quando tornano a casa, non consiglieranno mai una vacanza in uno stato dove se sei nelle città del sud, ti scippano ad ogni angolo, se sei a roma ristoratori e tassisti abusivi fanno a gara per rubarvi soldi dal portafoglio e chi più ne ha, più ne metta.

Francamente mi sono stufato di questa mediocrità che ci circonda. Ieri due fidanzatini giapponesi hanno pagato quasi 700 euro per un pranzetto, di cui oltre 100 euro era solo la mancia. Il tutto senza un menù dove consultare i prezzi. VI SEMBRA UNA COSA LOGICA? Io lo arresterei questo ristoratore.

Alemanno dice: «Per quanto mi riguarda questo ristorante non deve più aprire e per casi di questo genere si deve arrivare alla revoca della licenza. Ho dato mandato alla Polizia Municipale di predisporre dei controlli straordinari, anche di personale in borghese, per smascherare queste truffe – ha aggiunto Alemanno – che devono essere perseguite con fermezza fino ad arrivare alla revoca della licenza. Questi singoli casi, che rappresentano una minima parte, rischiano di infangare la reputazione della stragrande maggioranza dei ristoratori romani, conosciuti in tutto il mondo per l’ottima qualità del cibo e del servizio e per i prezzi equi».

Per la cronaca, dicono che sia il “Ristorante Il Passetto”, vicino piazza navona. Se passate da li, assaggiate le specialità della casa!

SCONTRINI

6 Risposte a “L’Italia è una meta turistica desiderabile?”

  1. giangi Dice:

    ….succedon0o anche nella tua randazzo queste cose…2 estati fà ho visto pagare ad una coppia francese…poco male erano francesi e non mi stanno tanto simpatici….una bottiglia di torrepalino 35 euri quando noi 3 minuti prima avevamo pagato per la stessa bottiglia appena 6 euri!!!!
    ..Cmq….la parola TURISMO in italiano caro salvo ha un altro significao…TRUFFARE!!!…mi meraviglio che te ne sia accorto soltanto adesso!!!!

    Venghino Siori Venghino!!!!

  2. salvogullotto Dice:

    be non l’ho mica scoperto ora…
    è stato questo episodio che ha fatto riaffiorare “la rabbia”…
    naturalmente poi mi dici privatamente chi è stato questo campione delle moltiplicazioni :)

  3. Massimiliano Dice:

    bè economico quel ristorante!

    sinceramente se qualche autorità non alza il culo dalle sue postazione….e comincia ad incamminarsi in questi ristornatini per fare dei bei controlli…anzhe sul mangiare che secondo me non è di ottima qualità…..ci ritroveremo con il culo atterrà,grazie a tutti coloro che si comportano in questo modo con il turismo!

    Capisco in pieno il fatto che il turismo porta soldi…ma ciò non vuol dire che glieli devi sfilare dal portafogli senza passamontagna…perchè una fattura del genere è una rapina a volto scoperto!!!!!

  4. Matteo Dice:

    142 euro per 2 antipasti.. mmmm non male! Certo che anche i giapponesini per aver lasciato 115 euro di mance non credo si siano scandalizzati più di tanto.. contenti i camerieri! :)

    Purtroppo (o per fortuna) l’Italia è sempre vista come un paese bellissimo e dove tutti vorrebbero andare nonostante queste cose schifose che accadono. Anche se mi è capitato più volte che persone incontrate (australiani, neozelandesi) mi chiedessero se a Napoli ancora ci fossero i rifiuti… che vergogna!!!

  5. salvogullotto Dice:

    I flussi turistici del Giappone verso l’Italia sono «in rapido declino» e scontano fattori come il supereuro, la nuova influenza e, soprattutto, «i servizi di bassa qualità” e i “prezzi illegali», ad esempio nel caso di ristoranti e taxi. In una corrispondenza da Roma, l’Asahi Shimbun, il secondo quotidiano del Sol Levante con 5 milioni di copie vendute al giorno, traccia in un’edizione dell’ultimo fine settimana un quadro poco rassicurante sul Belpaese, a poche settimane dal conto-truffa da 700 euro che una coppia di turisti giapponesi si è vista addebitata per un pasto consumato in un ristorante romano.

    LA REPLICA DELLA GIUNTA – I giapponesi lamentano scarsa qualità dei servizi in Italia? «Siamo pronti al confronto con i giornalisti che dell’Italia danno questa lettura». È la risposta che il vice sindaco di Roma con delega al Turismo Mauro Cutrufo dà alle critiche mosse dal corrispondente da Roma dell’ Asahi Shimbun, secondo quotidiano del Sol Levante con 5 milioni di copie vendute al giorno. Cutrufo ha spiegato che «siamo attesi a Tokyo per una visita con il presidente della Repubblica e porteremo le nostre eccellenze. Sono però stupito – ha aggiunto – perchè solo pochi giorni fa giornalisti giapponesi hanno ascoltato e apprezzato proprio nel mio ufficio i nostri progetti, soprattutto quelli legati alla realizzazione del II Polo turistico della Capitale e, in previsione del viaggio in Giappone, stiamo predisponendo un testo, anche in giapponese, per spiegarne i dettagli». Certo, ha ammesso Cutrufo, «c’è stato un episodio odioso», riferendosi al conto eccessivo pagato da turisti giapponesi per un pranzo in un ristorante nel centro di Roma «ma non penso possa essere preso ad esempio come l’unica offerta turistica e ricettiva del nostro Paese».

    20 luglio 2009

  6. Piero_TM_R Dice:

    Non c’è male! Io quando sono stato a Roma l’anno scorso sono sempre andato a mangiare in ristoranti che avevano il menu con i prezzi esposti, però da italiano non hanno tentato di fregarmi, anche se turista.

    Veramente i complimenti a chi ha queste idee geniali e poi si lamentano se i turisti preferiscono andare in altre nazioni e da italiano posso confermare che conviene andare all’estero che rimanere in Italia, sei anni di ferie in Croazia me lo hanno confermato.

    Altro che licenza tolta, anche una verifica fiscale dovrebbero fare a questa gentaglia!

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