Michael Jackson entra definitivamente nel mito

26 Giugno 2009

Sono rimasto davvero male appena ho appreso dell’improvvisa morte di Michael Jackson.

Un artista che dall’età di 5 anni, quindi per ben 45 anni, ci ha deliziato con la sua musica.

E’ stato un cantante, cantautore, ballerino, compositore, musicista, arrangiatore e produttore discografico. Il tutto fatto nel migliore dei modi. Mi ricordo che restai molto sorpreso nel sapere che quando ha registrato alcuni suoi singoli, è stato lui stesso a suonare tutti gli strumenti, registrando tutte le tracce e i relativi cori. Per fare una battuta, lui se la cantava, lui se la suonava, e lo faceva davvero bene!

Certo, sulla sua vita privata, nel tempo sono state gettate parecchie ombre, ma personalmente in questo momento mi preme ringraziare l’artista, che con le sue canzoni, i suoi video e il suo modo di essere, ha sicuramente lasciato una traccia, musicalmente indelebile.

Oggi, la mia playlist è tutta dedicata a lui!

WE ARE THE WORLD


Un po di sano volontariato?

23 Giugno 2009

Sono sempre stato scettico nei confronti della beneficenza.  Però a volte ci sono delle iniziative ben fatte, che evitano di avere sorprese non gradite.

Ogni volta che vedo quei servizi dei TG o delle trasmissioni tipo “report”, “striscia” o “le iene”, mi incazzo di brutto. Scoprire che quei pochi euro di cui ti privi, vengono poi praticamente rubati, non è una buona cosa!

Allora ecco l’iniziativa giusta! Quella dove praticamente si va sul campo,  durante l’estate 2009, per aiutare le popolazioni terremotate dell’Abruzzo.

L”Associazione Centro ELIS organizza attività di volontariato autorizzate dalla Protezione Civile, di concerto con i comuni e le direzioni scolastiche interessate, destinate principalmente all’intrattenimento formativo dei bambini di scuola primaria e secondaria di I grado in vacanza. I giovani volontari e volontarie devono avere età tra 18 e 30 anni.

La possibilità di passare qualche settimana “di pausa” ad aiutare chi sta peggio di noi. Tutto a costo zero. Un’esperienza che potrebbe formarci e dare delle emozioni inaspettate

Per maggiori dettagli vi invito a consultare il seguente link http://www.elis.org/abruzzo-campi o mandare una mail a abruzzo@elis.org


Il meteo? E’ un complotto!

19 Giugno 2009

Nuvoloso2

Ultimamente, qualsiasi cosa succeda, va di moda dire che è tutto un complotto.

Tutti progetti ben studiati, ad hoc, per destabilizzare.

Mi chiedevo, visto che è in arrivo il week end, e le previsioni meteo sono pessime, se si tratta di un complotto ben preciso nei confronti della mia (ancora assente) abbronzatura…

Il tutto, guarda caso, dopo 5 giorni di sole africano!!


Le mie elezioni europee

10 Giugno 2009

Purtroppo faccio parte di quella grandissima schiera di italiani, che in questa tornata elettorale, non hanno votato. Devo dire che nelle ultime tornate elettorali ho esercitato poco il mio diritto al voto e questa non è una cosa positiva, ma da altri punti di vista, il quadro è così triste che non saprei proprio chi votare.

Ci sono alcune cose che voglio evidenziare:

  • Nessun soggetto politico, in campagna elettorale, ha parlato di argomenti “europei”. In europa si decidono parecchie cose importanti ma a differenza di altre nazioni, che prendono come argomenti di campagna elettorale le grandi questioni europee, da noi, nessuna traccia! Da noi era importante se Kakà andava o meno al Real. Se Veronica avesse o meno un amante e se Noemi “papi” volesse scendere in politica o fare la velina.
  • Berlusconi SI Berlusconi NO: ma è possibile che nella seconda repubblica ci sia solo questo come argomento per qualsiasi forza politica? Io per tornare ad appassionarmi un pochetto alla politica, aspetto l’avvento della terza repubblica, cioè quella “post berlusconi”
  • Ancora una volta gli statistici hanno interpretato i dati a loro piacimento alle ore 23: su SKY il pdl era al 39%. Sulla Rai al 35% e su Repubblica (INCREDIBILE) avevano questo titolo: PDL 30,8% e PD 30,2%. Che ridere!!!
  • In Italia siamo bipolari ma non siamo bipartitici. E questa diciamo che è la nostra solita cosa “all’italiana”. Lasciamo sempre spazio a vari soggetti politici, sia in maggioranza (Bossi) che all’opposizione (Di Pietro), di aver lo spazio di complicare sempre le cose. Certo, è un indice di democrazia, ma è anche l’indice che in italia, non sappiamo andare dritti spediti verso obiettivi vari. Ci piace di più discutere…
  • Ho visto l’ennessima voglia di autolesionismo della sinistra. In Italia ormai ci ha preso gusto a frammentarsi, pur di non arrivare a prendere un seggio, ma anche a livello europeo, forse non si rende ancora conto che siamo nel 2009, e alcuni cavalli di battaglia dei loro contenuti, forse andavano bene nel 1968, ma oggi siamo qualche decennio avanti.
  • In Sicilia? Una volta si diceva che fosse il laboratorio politico d’Italia. Riusciva ad anticipare le tendenze nazionali. E’ successo che quelli del PDL hanno litigato come i matti, riuscendo a far impennare l’astensionismo. E’ successo che Berlusconi non è più il più amato dall’isola. L’UDC, partito “ne carne e ne pesce” ottiene il miglior risultato tra le regioni; l’MPA (che è un po la lega nord, a sud) era alleato con la DESTRA, alle precedenti elezioni con LA LEGA NORD, e adesso parla sotto banco col PD in modo tale che pur di restare al governo cerca di farsi fuori il PDL. Il tutto senza portare avanti nessun miglioramento CONCRETO per il popolo siciliano. Ci avete capito qualcosa? Speriamo che la sicilia non è più il laboratorio politico dell’Italia, perchè se non fosse cosi, nella terza repubblica, ci aspettanto tempi durissimi!

Roger Federer. Semplicemente il Tennis

8 Giugno 2009

Rischiava di restare una delle più grandi incompiute sportive della storia:

il miglior giocatore della storia del tennis che non riusciva a completare il Grande Slam.

Invece c’è l’ha fatta e per questo sono davvero soddisfatto.

Ieri ha vinto il Rolland Garros, ultimo torneo da conquistare

Vi invito a leggere la sua storia

http://it.wikipedia.org/wiki/Federer

Mai una parola di troppo, mai una scusa nel momento delle sconfitte, rispetto nei confronti di tutti i giocatori

Insomma: un vero signore!

SEMPLICEMENTE IL TENNIS!


Che brutta fine quelli dei reality!

4 Giugno 2009

Oggi ho il piacere di farvi leggere un articolo di Marialaura Rodotà, che ci parla di Reality…

Un argomento “top” tra la maggiorparte dei giovani, che vedono in questo canale, la possibilità di “svoltare” nella loro vita. Tradotto in termini tecnici, guadagnare tanti soldi, non fare un cazzo dalla mattina alla sera, e magari essere pure circondato da belle donne (o potenti uomini)!

MILANO — Che fine fanno i ragazzi e i non tanto ragazzi dei reality show? Dipende, viene da pensare: c’è qualcuno — raro — che diventa effettivamente famoso; c’è chi va avanti per un po’ con le serate in discoteca, chi visita villa Certosa e rischia di candidarsi alle Europee, chi finisce rapidamente nell’oblio e magari lo patisce. Lo può patire anche molto, fino ad andare via di testa trovandosi fuori dal reality (magari dopo essere stato buttato fuori). Fino a conseguenze estreme: secondo un’inchiesta del sito di notizie hollywoodiano The Wrap, almeno undici persone convolte nei reality si sono suicidate. Altre due ci hanno provato, ma forse ce ne sono altre.

Gli psichiatri americani hanno deciso che, molto spesso, è colpa della «sindrome del Truman Show» (dal film con Jim Carrey), delle enormi delusioni paranoiche che può produrre il vivere un pezzo di vita davanti alle telecamere. Si segnalano casi anche sui social sites e YouTube, ma quando c’entra la tv è più grave. Il caso più noto, del 2008, è quello di Paula Godspede, ex concorrente di American Idol. Dopo essere stata esclusa si è ammazzata con una overdose di droghe e farmaci davanti alla casa losangelina di Paula Abdul, cantante famosa e giudice del programma; dalla quale Godspeed era diventata ossessionata. L’anno prima si era uccisa Cheryl Kosewicz, del cast di Pirate Masters sulla Cbs. Poco prima aveva scritto sulla pagina MySpace di un altro concorrente: «Ho perso la Cheryl forte e fluttuo, mi sento persa… Il fottuto show non ha neanche buone recensioni… e sono finita sul National Enquirer (rotocalco pettegolo-monnezzaro, ndr)… mi continuano a colpire». A farla finita non sono solo ragazzi in cerca di celebrità; ci sono adulti destabilizzati da reality apparentemente innocui.

Si è sparato James Scott Terrill, 37, dopo essere apparso nella versione americana di S.O.S. Tata. Si è lasciato morire tra alcol e metadone Simon Foster, che aveva perso la compagna e il lavoro dopo aver partecipato all’edizione inglese di Cambio moglie. Si è uccisa la sorella di una concorrente brutta di Extreme Makeover (quello della chirurgia plastica; questo no, non è innocuo), Deleese Williams: lei era stata esclusa all’ultimo momento perché (parole della produzione) «i decorsi post-operatori erano troppo lunghi per i tempi della produzione»; la sorella Kelli McGee, che era stata convinta dai produttori a dire cose orrende sull’aspetto di Deleese, ha preso una dose fatale di pillole e alcol. Fuori dal mondo anglosassone: si è buttato sotto un treno Sinisa Savija, concorrente di Expedition; ha ingoiato del veleno Tania Saha, 21 anni, dopo l’esclusione da Fatafati. Questi sono i casi estremi. Tanti altri non stanno comunque bene, si diceva. Il «crollo emotivo» di Susan Boyle, la quarantottenne cantante-fenomeno scozzese arrivata seconda a Britain’s Got Talent ma diventata instant celebrity mondiale è un caso a sé; Boyle ha subito danni cerebrali minori a causa di una mancanza di ossigeno alla nascita,, forse era emotivamente meno attrezzata di altri a reggere la pressione. Ma anche a chi non è Boyle, specie a quelli che non cantano, viene da chiedere: ragazzi, avete davvero tanta voglia di andare a fare gli scemi nei reality?


E bravo allo zio tony!

2 Giugno 2009

Chi segue il tennis, sa perfettamente che quando si parla di “zio tony”, si sta parlando di Tony Nadal, zio e capo dello staff che segue Rafa Nadal in giro per il mondo.

Ebbene, Rafa, ha perso in malo modo da Soderling al Rolland Garros, un tennista che naviga da anni a ridosso dei top 20, ma che mai ha fatto il salto di qualità. Oltretutto un precedente tra i due tennisti, a wimbledon di 2 anni fa, vide uno screzio a distanza (vi posto il simpatico video). Se poi ci metti il fatto che Nadal, non aveva mai perso un incontro a Parigi fin dal giorno del suo esordio, c’erano tutte le premesse per una facile vittoria dello spagnolo. Invece Soderling, ha fatto una solida partita; rafa è per magia, ritornato sulla terra (non battuta). Ma veniamo al dunque:

PARIGI, 2 giugno 2009 – Rafael Nadal non è più il re di Parigi, ma nel clan del numero 1 al mondo l’eliminazione dal Roland Garros ha lasciato qualche strascico. Lo zio e allenatore di Rafal, Toni, ha giudicato “stupido” il pubblico del torneo francese, che domenica faceva il tifo per lo svedese Robin Soederling, dal quale il numero 1 del seeding e del ranking Atp è stato eliminato. “Credo che il pubblico parigino sia abbastanza stupido”, ha detto Toni Nadal, parlando alla radio Cadena Ser. “La vittoria di uno spagnolo avrebbe dato fastidio. Come si può tifare per la sconfitta di qualcuno?”, ha aggiunto. Toni Nadal si è detto sorpreso che al Roland Garros “Rafa sia uno dei giocatori ai quali più vengono chiesti autografi, magari dalle stesse persone che poi lo contestano”. Lo zio di Nadal, tuttavia, ha sottolineato che il nipote, vincitore di quattro tornei parigini, domenica è stato sconfitto perché ha “giocato abbastanza male” e si è “dimostrato molto più nervoso del solito”.

Ma come può giudicare STUPIDO un pubblico che incita un tennista? Ma dove sta scritto che devono tifare tutti per Nadal? Questa è la prova lampante del fatto che la sua “invincibilità”, soprattutto sulla terra, è stata pesantemente messa in discussione negli ultimi tornei che ha giocato, e la cosa brucia e non poco (a roma dicesi “rosicare”).  Il TENNIS, in questo decennio, è Federer, e non solo per le indubbie qualità tecniche e per i risultati ottenuti, ma anche (e soprattutto) per la gestione anche dei dopo partita dove si perde; e Federer negli ultimi anni, ne ha gestiti parecchio. E in una maniera sempre signorile… Il clan Nadal ancora ha parecchio da imparare, per potersi sentire numeri uno in tutto.